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	<title>AHR - Associazione Hosters Registrars</title>
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	<description>Associazione Hosters Registrars</description>
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		<title>Assemblea Plenaria AHR 2009</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Sep 2008 10:17:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GP_Tuonome</dc:creator>
				<category><![CDATA[NovitÃ /Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[LunedÃ¬ 7 settembre 2009 Ã¨ in programma lâ€™assemblea plenaria annuale dei soci AHR. L&#8217;assembleaÂ avrÃ  inizioÂ alle ore 15:00, presso la sede del socio Aruba SPA in Arezzo
Indirizzo: Via Sergio Ramelli 8 &#8211; 52100 Arezzo (AR)

  mappa: http://webfarm.aruba.it/images/img_piantina.jpg
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LunedÃ¬ <strong>7 settembre 2009</strong> Ã¨ in programma lâ€™<strong>assemblea plenaria annuale dei soci AHR</strong>. L&#8217;assembleaÂ avrÃ  <strong>inizioÂ alle ore 15:00</strong>, presso la sede del socio Aruba SPA in Arezzo</p>
<blockquote><p>Indirizzo:<strong> Via Sergio Ramelli 8 &#8211; 52100 Arezzo (AR)</strong><strong><br />
</strong></p></blockquote>
<blockquote><p><strong>  </strong>mappa: <a href="http://webfarm.aruba.it/images/img_piantina.jpg" target="_blank" title="http://webfarm.aruba.it/images/img_piantina.jpg">http://webfarm.aruba.it/images/img_piantina.jpg</a></p></blockquote>
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		<title>AHR chiede al Registro dei domini .it l&#8217;automazione delle registrazioni</title>
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		<pubDate>Mon, 12 Mar 2007 20:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GP_Tuonome</dc:creator>
				<category><![CDATA[NovitÃ /Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Redazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Milano, 12 marzo 2007,
A seguito dell&#8217;introduzione, non senza difficoltÃ ,Â da parte del Registro Italiano dei nomi a dominio Internet, del nuovo regolamento per l&#8217;assegnazione ed il mantenimento delle registrazioni diÂ nomi a dominio &#8220;.it&#8221;, AHR dirama un comunicato stampa per manifestare l&#8217;esigenza forte da parte dell&#8217;intero settore (operatori e utenti) di arrivare presto ad un sistema di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Milano, 12 marzo 2007,</p>
<p>A seguito dell&#8217;introduzione, non senza difficoltÃ ,Â da parte del Registro Italiano dei nomi a dominio Internet, del nuovo regolamento per l&#8217;assegnazione ed il mantenimento delle registrazioni diÂ nomi a dominio &#8220;.it&#8221;, AHR dirama un comunicato stampa per manifestare l&#8217;esigenza forte da parte dell&#8217;intero settore (operatori e utenti) di arrivare presto ad un sistema di registrazione dei nomi a dominio &#8220;.it&#8221; in maniera automatizzata alla stregua degli altri Registri internazionali.</p>
<p>Di seguito Ã¨ riportatoÂ integralmente il comunicato stampa.</p>
<p align="center">&#8212;&#8212;&#8212;&#8212; ooo &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p align="center"><strong>Â AHR â€“ Associazione Hosters e Registrars<br />
chiede al Registro Italiano di allinearsi agli standard qualitativi e prestazionali dei Registri internazionali.</strong></p>
<p align="center"><strong>&#8220;I clienti dei domini â€˜.itâ€™ rischiano di essere sempre piÃ¹ penalizzati&#8221;</strong></p>
<p align="center"><em>Il Registro del ccTLD &#8220;.it&#8221; non ha ancora raggiunto il livello di automazione degli altri Registri internazionali, quali il &#8220;.com&#8221;, &#8220;.net&#8221; e &#8220;.org&#8221;. Gli assegnatari dei domini &#8220;.it&#8221; mal tollerano la situazione e credono che i ritardi nelle registrazioni siano responsabilitÃ  dei Maintainers.</em></p>
<p><em /></p>
<p align="left"><strong>Milano, 12 marzo 2007</strong> â€“ AHR, lâ€™associazione che si fa portavoce del variegato mondo dei domini e del web hosting in Italia, chiede al Registro Italiano di rendere effettivo il processo di innovazione annunciato a piÃ¹ riprese.</p>
<p>Il timore Ã¨ che il recente rilascio della nuova versione del regolamento per la registrazione e la manutenzione dei nomi a dominio &#8220;it&#8221; tramite sistema &#8220;Asincrono&#8221; venga utilizzato dal Registro Italiano a giustificazione di ulteriori ritardi nell&#8217;implementazione di un nuovo sistema di registrazione &#8220;Sincrono&#8221;, a tutto svantaggio degli assegnatari dei domini &#8220;.it&#8221;.</p>
<p>Al contrario, lâ€™associazione AHR auspica che il nuovo regolamento rappresenti una ulteriore spinta verso il tanto atteso allineamento del Registro Italiano agli standard qualitativi e prestazionali dei Registri internazionali, in considerazione del fatto che il nuovo regolamento ha reso oggi la struttura dati del Registro perfettamente compatibile con un sistema di registrazione &#8220;Sincrono&#8221; con protocollo EPP, il quale consentirebbe allâ€™utenza di ottenere la registrazione dei nomi a dominio &#8220;.it&#8221; in &#8220;tempo reale&#8221;.</p>
<p><em>&#8220;Le attivitÃ  del Registro sono svolte dallâ€™Istituto di Informatica e Telematica del Consiglio Nazionale delle Ricerche (IIT-CNR): i servizi erogati dal Registro sono riservati a noi Maintainers e siamo noi operatori ad interagire con gli utenti finali ogni giorno&#8221;</em> â€“ dichiara <strong>Gianluca Pellegrini, Presidente di AHR.</strong> <em>&#8220;Occorre traghettare questo Registro verso un modello piu&#8217; compatibile con le esigenze dellâ€™utenza, altrimenti gli assegnatari dei domini &#8220;.it&#8221; saranno sempre piÃ¹ penalizzati&#8221;.</em></p>
<p align="center"><strong>***</strong></p>
<p>Per ulteriori informazioni:<br />
sito web: <a href="http://www.ahr.it/">www.ahr.it</a><br />
e-mail: <a href="mailto:segreteria@ahr.it">segreteria@ahr.it</a></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Nuovo Regolamento del ccTLD &#8220;it&#8221;</title>
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		<comments>http://www.ahr.it/wordpress/?p=25#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 12 Mar 2007 19:57:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>GP_Tuonome</dc:creator>
				<category><![CDATA[NovitÃ /Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[Pisa, 10 marzo 2007,
Il 5 marzo scorsoÂ Ã¨ entrato in vigore il nuovo regolamento (versione 5.0) per la registrazione ed il mantenimento di nomi a dominio sotto il ccTLD &#8220;it&#8221;.
Sin da subito gli operatori (i Maintainers) e di conseguenza gli utenti hannoÂ riscontrato alcune problematicheÂ sul nuovo sistema del Registro, queste unitamente al pregresso accumulato dal Registro, dovuto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Pisa, 10 marzo 2007,</p>
<p><strong>Il 5 marzo scorsoÂ Ã¨ entrato in vigore il nuovo regolamento (versione 5.0) per la registrazione ed il mantenimento di nomi a dominio sotto il ccTLD &#8220;it&#8221;.</strong></p>
<p>Sin da subito gli operatori (i Maintainers) e di conseguenza gli utenti hannoÂ riscontrato alcune problematicheÂ sul nuovo sistema del Registro, queste unitamente al pregresso accumulato dal Registro, dovuto ad una settimana di stop operativo, stanno causando ritardi nell&#8217;espletamento delle praticheÂ di registrazione domini &#8220;.it&#8221;, soprattutto per quanto concerne le operazioni di trasferimento (Cambio Maintainer)</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Decreto Antipedofilia  &#8211;  2 gennaio 2007</title>
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		<comments>http://www.ahr.it/wordpress/?p=23#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 14:38:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[NovitÃ /Eventi]]></category>

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		<description><![CDATA[IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI

DI CONCERTO CON
IL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONEÂ 

Decreta:
Art. 1
  Oggetto e definizioni
1. Il presente decreto definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet devono utilizzare al fine di impedire l&#8217;accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><strong>IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI</strong></p>
<p><strong /></p>
<p align="center">DI CONCERTO CON</p>
<p align="center"><strong>IL MINISTRO PER LE RIFORME E LE INNOVAZIONI NELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE</strong>Â </p>
<p />
<p align="center">Decreta:</p>
<p align="center"><strong>Art. 1<br />
  Oggetto e definizioni</strong></p>
<p>1. Il presente decreto definisce i requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio che i fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet<strong><em> </em></strong>devono utilizzare al fine di impedire l&#8217;accesso ai siti segnalati dal Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dellâ€™art. 14-<em>bis</em> della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38.</p>
<p>2. Ai fini del presente decreto si intende per:</p>
<table width="100%" border="0">
<tr>
<td>
<ol type="a">
<li>fornitore di connettivitÃ  alla rete Internet: ogni soggetto che consente allâ€™utente lâ€™allacciamento alla rete internet ovvero ad altre reti di comunicazione elettronica o agli operatori che in relazione ad esse forniscono servizi di comunicazione elettronica;</li>
<li>Centro: Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia istituito ai sensi dellâ€™art. 14-<em>bis</em> della legge 3 agosto 1998, n. 269, come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38;</li>
<li>sito: spazio virtuale su rete Internet raggiungibile con diversi protocolli che diffonde materiale concernente l&#8217;utilizzo sessuale dei minori;</li>
<li>inibizione: lâ€™attivitÃ  del fornitore di connettivitÃ  alla rete Internet, finalizzata allâ€™impedimento dellâ€™accesso ai siti segnalati dal Centro;</li>
</ol>
</td>
</tr>
</table>
<p />
<p align="center"><strong> Art. 2<br />
  Aspetti organizzativi della sicurezza presso i fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet</strong></p>
<p>1. I fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet adottano un modello organizzativo che consenta la conoscibilitÃ  ed il trattamento delle pertinenti informazioni solo al personale autorizzato, preventivamente comunicato al Centro. Attivano altresÃ¬ idonei meccanismi di presidio che garantiscono la sicurezza e la riservatezza delle informazioni trattate.</p>
<p>Â </p>
<p align="center"><strong>Art. 3<br />
  Sicurezza dei flussi informativi di scambio con il Centro</strong></p>
<p>1. Il Centro provvede a comunicare ai fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet di cui allâ€™elenco fornito dal Ministero delle comunicazioni la lista dei siti cui applicare gli strumenti di filtraggio in maniera da garantire lâ€™integritÃ , la riservatezza e la certezza del mittente del dato trasmesso.</p>
<p>2. I fornitori di connettivitÃ <strong><em /></strong>alla rete Internet sono tenuti a procedere alle inibizioni entro 6 ore dalla comunicazione, fornendo la comunicazione dellâ€™avvenuto oscuramento al Centro, secondo i criteri di cui al comma 1.</p>
<p>3. Il Centro provvederÃ  a indicare ai fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet le modalitÃ  con cui effettuare in formato elettronico la comunicazione di cui al comma 2.</p>
<p align="center"><strong>Art. 4<br />
  Livelli di inibizione</strong></p>
<p>1. I siti segnalati dal Centro possono essere inibiti al livello minimo di nome a dominio ovvero a livello di indirizzo IP ove segnalato in via esclusiva.</p>
<p align="center"><strong>Art. 5<br />
  Requisiti tecnici degli strumenti di filtraggio</strong></p>
<p>1. I fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet installano gli strumenti di filtraggio in base alle caratteristiche tecniche ed in particolare alla gerarchia della porzione di rete da loro amministrata. I fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet devono informare, altresÃ¬, il Centro ed il Ministero delle comunicazioni dellâ€™avvenuta attivazione degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti di cui al presente decreto entro i termini indicati allâ€™art. 8.</p>
<p>2. La funzione di inibizione del sistema di filtraggio si basa sul blocco delle richieste di accesso ai livelli indicati allâ€™art. 4.</p>
<p>3. Il filtro opera esclusivamente sulla lista dei siti fornita dal Centro e deve avere le seguenti caratteristiche:</p>
<blockquote>
<p>a.Â Â garantire lâ€™impossibilitÃ  di accedere e di apportare modifiche non autorizzate allâ€™elenco dei siti inibiti.</p>
<p>b. permettere lâ€™inibizione dei siti segnalati indipendentemente dalla codifica dei caratteri utilizzata;</p>
</blockquote>
<p>4. La funzione di inibizione dei sistemi di filtraggio Ã¨ indipendente, in particolare:</p>
<p>Â &#8211; dalle caratteristiche e dalle tecnologie dei sistemi e delle risorse impiegate dallâ€™utente;<br />
-Â  dal linguaggio a marcatori usato nelle pagine web e dal tipo dei file presenti;<br />
- dal linguaggio script usato per le pagine web generate dinamicamente;</p>
<p align="center"><strong>Art. 6<br />
  Sanzioni amministrative</strong></p>
<table width="100%" border="0">
<tr>
<td>
<ol>
<li>1. Ferma restando lâ€™eventuale responsabilitÃ  penale dei fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet, le violazioni alle disposizioni di cui allâ€™art. 14 &#8211; <em>quater</em> della legge 3 agosto 1998, n. 269 come modificata dalla legge 6 febbraio 2006 n. 38 sono punite con lâ€™irrogazione di una sanzione amministrativa pecuniaria da euro 50.000 a euro 250.000 da parte degli Ispettorati territoriali del Ministero delle comunicazioni.</li>
<li>2. Nel caso di violazione delle disposizioni richiamate al comma 1 non si applica il pagamento in misura ridotta di cui all&#8217; articolo 16 della legge 24 novembre 1981, n. 689.</li>
<li>3. I competenti Uffici della Polizia postale e delle comunicazioni che hanno accertato la violazione, salvo che ricorra l&#8217;ipotesi prevista nell&#8217;art. 24 della legge 24 novembre 1981, n. 689, presentano rapporto, con la prova delle eseguite contestazioni o notificazioni, allâ€™Ispettorato territoriale del luogo in cui Ã¨ stata commessa la violazione.</li>
</ol>
</td>
</tr>
</table>
<p align="center"><strong>Art. 7<br />
  Rimozione del blocco di un sito segnalato dal Centro</strong></p>
<p>1. Il Centro segnala ai fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet, con le medesime forme di cui allâ€™art. 3, la cessazione delle esigenze che impediscono lâ€™accesso ad un sito, in precedenza oggetto di blocco.</p>
<p>2. I fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet procedono alla rimozione delle inibizioni entro 12 ore dalla comunicazione del Centro.</p>
<p align="center"><strong>Art. 8<br />
  Disposizioni transitorie e finali</strong></p>
<p>1.I fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet si dotano degli strumenti di filtraggio conformi ai requisiti previsti dallâ€™art. 5 ed attivano rispettivamente:</p>
<p>a) entro 60 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire lâ€™accesso ai siti identificati mediante il nome a dominio cosÃ¬ come previsto dallâ€™art. 4;</p>
<p>b) entro 120 giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del presente decreto gli strumenti di filtraggio necessari ad inibire lâ€™accesso ai siti identificati anche mediante lâ€™indirizzo IP cosÃ¬ come previsto dallâ€™art. 4;</p>
<p>2. A sei mesi dallâ€™approvazione del presente decreto, e poi con cadenza semestrale, il Ministero delle Comunicazioni, la Presidenza del Consiglio dei Ministri &#8211; Dipartimento per le innovazioni e le tecnologie ed il Ministero dellâ€™Interno â€“ Centro nazionale per il contrasto della pedopornografia, procedono:</p>
<table width="100%" border="0">
<tr>
<td>
<ol type="a">
<li>alla verifica dei risultati ottenuti dalle attivitÃ  regolate dal presente decreto;</li>
<li>alla verifica delle tecnologie adottate e della loro congruenza con gli scopi della legge 6 febbraio 2006 n. 38 &#8220;Disposizioni in materia di lotta contro lo sfruttamento sessuale dei bambini e la pedopornografia anche a mezzo Internet&#8221;.</li>
</ol>
</td>
</tr>
</table>
<p>3. Allâ€™esito dei risultati delle verifiche, il Ministero delle comunicazioni e il Ministero per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione potranno procedere, sentiti i rappresentanti delle associazioni maggiormente rappresentative dei fornitori di connettivitÃ  alla rete Internet, a modifiche del presente decreto.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>AHR &#8211; Associzione Hosters e Registrars</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Sep 2006 12:42:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Redazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il consiglio direttivo dell&#8217;AHR, pone tra gli obiettivi principali del 2007, l&#8217;apertura di un canale di confronto costante con i ministeri competenti perÂ l&#8217;Internet, al fine di portare l&#8217;essenziale contributo di una importante associazione di categoria (operatori)Â del settore InternetÂ quale Ã¨ AHR
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il consiglio direttivo dell&#8217;AHR, pone tra gli obiettivi principali del 2007, l&#8217;apertura di un canale di confronto costante con i ministeri competenti perÂ l&#8217;Internet, al fine di portare l&#8217;essenziale contributo di una importante associazione di categoria (operatori)Â del settore InternetÂ quale Ã¨ AHR</p>
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		<title>Nuovo Contratto MNT Registro ccTLD &#8220;it&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 14 Sep 2006 14:24:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[NovitÃ /Eventi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.ahr.it/wordpress/?p=19</guid>
		<description><![CDATA[Il termine ultimo per la sottoscrizione del nuovo contratto Maintainer, a rinnovo delle posizioni MNT giÃ  attive, Â Ã¨ stato fissato nel prossimo 28 febbraio 2007
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il termine ultimo per la sottoscrizione del nuovo contratto Maintainer, a rinnovo delle posizioni MNT giÃ  attive, Â Ã¨ stato fissato nel prossimo 28 febbraio 2007</p>
]]></content:encoded>
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